Quando suona l’allarme non c’è tempo per leggere un manuale. Ognuno deve sapere dove andare, chi chiama i soccorsi, chi aiuta il collega in difficoltà e dove ci si ritrova fuori. Il piano di emergenza ed evacuazione serve a deciderlo prima, con calma, e a scriverlo in modo che tutti lo capiscano. Tra i servizi di sicurezza sul lavoro di Esselle Servizi c’è proprio l’elaborazione del piano d’evacuazione e delle planimetrie d’emergenza.
Quali norme si applicano oggi?
Il vecchio DM 10 marzo 1998 non c’è più: dal 29 ottobre 2022 lo hanno sostituito tre decreti del settembre 2021.
- DM 1/9/2021: controlli e manutenzione di impianti e attrezzature antincendio.
- DM 2/9/2021, detto «GSA»: gestione della sicurezza antincendio in esercizio e in emergenza, formazione degli addetti. È il decreto del piano di emergenza.
- DM 3/9/2021, detto «minicodice»: criteri di progettazione per i luoghi di lavoro a basso rischio di incendio.
La valutazione del rischio incendio è una parte specifica del DVR: il piano di emergenza ne è la conseguenza pratica.
Chi deve avere il piano di emergenza?
Non tutti, contrariamente a quel che si legge in giro. Il DM 2/9/2021 (art. 2) lo rende obbligatorio in tre casi:
- luoghi di lavoro con almeno 10 lavoratori;
- luoghi aperti al pubblico con più di 50 persone presenti contemporaneamente, qualunque sia il numero di lavoratori;
- attività elencate nell’allegato I del DPR 151/2011, soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco.
Chi resta fuori da questi casi non è libero da obblighi: deve comunque adottare misure organizzative e gestionali per l’emergenza e riportarle nel DVR. In pratica, anche un piccolo ufficio deve sapere come si dà l’allarme, come si esce e chi fa cosa.
Cosa deve contenere il piano?
Il contenuto minimo è nell’allegato II del DM 2/9/2021:
- le azioni che i lavoratori devono compiere in caso di incendio;
- le procedure di evacuazione;
- le modalità di chiamata dei Vigili del Fuoco e le informazioni da dare al loro arrivo;
- l’assistenza alle persone con esigenze speciali;
- i nominativi degli addetti antincendio ed emergenza, o del datore di lavoro se svolge lui questi compiti.
Il piano va aggiornato a ogni modifica rilevante, informando i lavoratori. Se nello stesso edificio ci sono più aziende con titolari diversi, come in un condominio di uffici, i piani devono essere coordinati tra loro.
Cosa deve esserci sulla planimetria?
Il piano comprende una o più planimetrie che riportano almeno:
- destinazione delle aree, vie di esodo e compartimentazioni;
- posizione di sistemi, attrezzature e impianti di estinzione;
- allarmi e centrale di controllo;
- interruttore elettrico generale e valvole di acqua, gas e altri fluidi;
- locali a rischio specifico;
- presidi di primo soccorso;
- gli ascensori, solo quelli utilizzabili in caso di incendio.
Le istruzioni per i lavoratori si possono dare anche con avvisi scritti e semplici planimetrie delle vie di esodo, appese in punti ben visibili e orientate rispetto a chi le guarda. Nei luoghi di lavoro piccoli può bastare la cartellonistica.
Le esercitazioni
Dove c’è l’obbligo di piano, i lavoratori partecipano a esercitazioni antincendio almeno una volta l’anno. Ne serve una in più dopo gravi carenze emerse, dopo un aumento significativo di lavoratori o di affollamento o dopo modifiche sostanziali alle vie di esodo. Il datore di lavoro documenta ogni esercitazione e l’allarme di prova non va inviato davvero ai Vigili del Fuoco.
E chi controlla estintori e impianti?
Dal 25 settembre 2026 i controlli e la manutenzione di impianti e presidi antincendio spettano a tecnici manutentori qualificati (DM 1/9/2021). Chi ha presentato domanda di qualifica entro quella data può continuare fino all’esito, e comunque non oltre il 31 marzo 2027.
Come lavora Esselle Servizi
Il piano funziona solo se descrive davvero il tuo edificio e le persone che ci lavorano. Partiamo dalla valutazione dei rischi, prepariamo il piano d’evacuazione e le planimetrie d’emergenza e lo colleghiamo alla formazione: gli addetti antincendio e di primo soccorso nominati nel piano possono seguire i corsi in aula nella nostra sede di Corso Potenza 6/A, oppure possiamo organizzare la formazione direttamente da te.
Vuoi sapere se il piano ti serve, o se quello che hai è ancora attuale? Scrivici dal modulo o chiamaci allo 011 0205748.
